La nostra storia

Il punto di partenza è l’amore per la musica. Prima l’ascolto, giovanissimo, della musica italiana, il blues, il rock americano e inglese, infine il progressive. Da qui al jazz il passo è breve. Il jazz di qualsiasi periodo e dei protagonisti: da Duke a Bird, da ‘Trane a Miles, da Rashaan a Wayne, ecc. ecc.
Comincio dal flauto, da autodidatta, ma subito mi innamoro del sax nei suoi vari formati, seguono le prime lezioni con giovani jazzisti che diventeranno anche famosi... La musica però non diventa una professione.
Per una naturale attenzione agli aspetti tecnici, il desiderio di capire cosa c’è “dietro”, mi interesso sempre più all’acustica, alla meccanica degli strumenti a fiato e alla modalità di produzione del suono degli stessi.
Così, come capita a molti saxofonisti, riempio il cassetto di imboccature!

Poi scopro per caso che all’Università di Delft, in Olanda, il capo dipartimento della facoltà di Design, ma anche saxofonista, ha cominciato a sviluppare, con l’aiuto dei suoi studenti, dei bocchini per sax con le stampanti 3D, uno strumento che sta diventando irrinunciabile per il design, la progettazione e la produzione, riducendo tempi e costi grazie alla prototipazione rapida. Una fulminazione!

Lavoro in ambito tecnico, sono un esperto di project management, ma non sono certo un progettista. Non importa: mi iscrivo a un corso di modellazione 3D al PoliDesign di Milano. Per accelerare i tempi chiedo aiuto alla società presso cui lavora il mio docente, per sviluppare con loro dei prototipi di imboccature per sax tenore. I primi prodotti non sono soddisfacenti, anche perché ho una idea folle: non voglio copiare bocchini esistenti anche prestigiosi, troppo facile. Voglio produrre dei modelli originali!

Ricomincio da zero o quasi. Ragiono su cosa caratterizza il suono di un bocchino e come posso intervenire per modificarlo. I prototipi aumentano e insieme la qualità del suono. La svolta viene facendo provare le imboccature al saxofonista Alex Sabina. Diplomato in saxofono classico e in jazz, dotato di una spettacolare conoscenza e capacità analitica circa la produzione del suono con il saxofono, grande orecchio musicale, intonazione eccezionale... insomma, grazie ai suoi consigli sui prototipi che gli sottopongo la qualità dei prodotti migliora lentamente, ma decisamente, fino al momento di svolta, quando un bocchino incontra la totale approvazione di Alex. Ma allora funziona!!!

Inizia il percorso che mi ha portato a realizzare i bocchini per sax tenore e sax alto. Altro incontro fondamentale: Gilberto Saporsky, imprenditore brasiliano che da anni vive in Italia, ma anche musicista e appassionato di saxofoni, tanto da produrli con la J’Elle Steiner. Gilberto ama in particolare i saxofoni del registro basso: sax basso in Bb, sax contrabbasso in Eb, sax sub-contrabbasso in Bb (per il quale detiene il Guinness dei primati!!!) e quando viene a sapere della mia impresa e mi chiede di sviluppare dei prototipi per i suoi grossi sax.
Così nel nostro catalogo trovate delle imboccature che pochissimi al mondo possono offrire (spesso solo gli altrettanto pochi produttori dei saxofoni), per esempio, il nostro prototipo per sax sub-contrabbasso è stato esposto alla Fiera di Francoforte, ricevendo lusinghieri giudizi da chi ha potuto provarlo.

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